
Mi chiamo Joan, sono senegalese, e vivo da un anno in un piccolo paese al confine tra Marche ed Abruzzo di nome Martinsicuro.
La mia professione è quella di vendere tappeti e all'occorrenza anche cd ai bagnanti, detto in italiano, sono un "Vu cumprà".....
Passo le mie giornate schiacciato tra il sole violento e la sabbia arroventata, mentre i 10 kg di tappeti addormentati sulla mia spalla, mi fanno compagnia, coi i loro colori sgargianti ed il loro odore, che mi ricorda la mia terra.
Anche se le mie gambe tremano e la mia pelle scotta, ho sempre un sorriso per tutti, mi piace toccare le persone, stringere la mano, e parlare con loro, non per forza di occhiali da sole o tappeti, ma di vita; mi piace guardarmi intorno, osservare ed apprendere da questo paese, tanto tanto avanti, e tanto tanto indietro.
Quando arrivano le nove di sera, dopo circa 12 ore di camminata, ci si ritrova tutti e si scherza, senza pensare alla giornata, la gambe non tremano più, l'aria è fresca ed i miei tappeti volano sulla sabbia, mentre un pallone ci rotola tra le gambe.
Quando arriva la sera, e ci raduniamo per i conti sulla giornata, mi piace tornare con la mente a un 2 anni fa, quando mi svegliavo con mia moglie accanto, mentre i nostri 2 bambini ci correvano intorno; ricordo il rumore dei sassi sotto i piedi la mattina quando uscivo per lavorare, ed il loro piacevole solletico, ricordo i visi dei miei figli, costantemente sporchi di polvere bianca, appassionati di pallone....come il papà; ricordo quella sera, in cui ho promesso a mia moglie, che sarei partito, e che ogni goccia del mio sudore, sarebbe stato pane da riportare alla mia famiglia.
Mi chiamo xxx, lavoro come vigile urbano, ed il mio mestiere, è quello di mantenere l'ordine della città.
Giro in pantofole a casa e quando non sono in servizio, mi dedico a lunghe passeggiate al mare, ma la mattina, quando indosso la mia divisa ed il mio beretto, non ce n è piu per nessuno.
Oltre che girovagare per ore con la bici, parlare del più e del meno con qualche anziano, e fermare di tanto in tanto il traffico, per far passare un passegino, mi piace rincorrere i neri, per le vie, mentre trascinano i loro sacchi, seminando ferraglia per le strade.
Mi guardano con quegli occhi cosi innocenti, e tremano sotto il mio sguardo, cercando un pò di compassione, che io non ho, ed a me piace.
L'altra mattina, mi sono sentito molto utile per la mia città, mentre gattonavo tra i lettini sotto il sole di mezzogiorno, inseguendo un nero sulla spiaggia: o fatto più di 2 km, balzando di chalet in chalet, con la divisa tutta bagnata di sudore, le scarpe piene di sabbia, ed una rabbia inspiegabile.
Dopo due ore e mezza di estenuante inseguimento, finalmente ho terminato il mio lavoro: nel sacco aveva 20 paia di occhiali da sole e 2 paia di scarpe:
TUTTO è BENE CIò CHE FINISCE BENE.
PS: "Amore, per i soldi dovrai aspettare un altro mese, arrangiati con le spese di casa, cerca di far mangiare i bambini...mi hanno beccato..."
PPS: "Amore, ricordi i cd che mi avevi chiesto? Te l ho appogiati vicino al tel..."
E mentre voi giocate a guardia e ladri con chi muore di fame, la città vi guarda ed esulta delle vostre sventure.....rifletteteci.








